Albo Pretorio

A

Amministrazione Trasparente

amministrazione trasparente san gregorio

Posta Certificata

pec san gregorio

Fatturazione Elettronica

fatturazione elettronica san gregorio

IUC: Imu-Tari-Tasi

iuc san gregorio

Suap Comunale

suap san gregorio

 

Modelli Autocertificazione

autocertificazioni san gregorio

Modulistica Uffici

Modulistica san gregorio

CALCOLO IMU

imu

Area Riservata

area

Piano Stritturale Comunale

  psc san gregorio

Differenziata porta a porta

differenziata

Indice P. Amministrazione

ipa

Servizio Comunicando

whts

Accessibilità



questo sito e' conforme alla legge 4/2004

Contatore

Imu Terreni Agricoli

 

Con il DM 66/2014 il Governo ha inteso rivedere la classificazione dei Comuni montani, eliminando i criteri precedentemente esistenti e introducendo come criterio principale l'altitudine del Comune dal livello del mare. Tale indicazione è riferita all'altitudine misurata nella Casa Comunale.

Il Decreto interministeriale del 28 Novembre 2014 all'Art. 2 (di cui riportiamo per brevità il Comma 2 e 5) rimodula l'esenzione per i terreni agricoli e ridefinisce i comuni montani precedentemente individuati nella Circolare n. 9 del 14 Giugno 1993:

"1. Sono esenti dall'imposta municipale propria, ai sensi dell'art. 7, comma 1, lettera h), del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504 i terreni agricoli dei comuni ubicati a un'altitudine di 601 metri e oltre, individuati sulla base dell'«Elenco comuni italiani», pubblicato sul sito internet dell'Istituto nazionale di statistica (ISTAT), http://www.istat.it/it/archivio/6789, tenendo conto dell'altezza riportata nella colonna «Altitudine del centro (metri)»."

"5. L'individuazione dei terreni, effettuata ai sensi del presente articolo, ai quali si applica l'esenzione di cui all'art. 7, comma 1, lettera h) del decreto legislativo n. 504 del 1992, sostituisce quella effettuata in base alla circolare n. 9 del 14 giugno 1993, pubblicata sul supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 141 del 18 giugno 1993."

Quindi, a seconda dell'altitudine e in attesa di novità possibili, valgono i seguenti scaglioni (Art. 2 c. 2):

  • Fino a 280 metri di altitudine: nessuna esenzione;

  • da 281 fino a 600 metri: esenzione solo per i terreni posseduti da Coltivatori Diretti e IAP con requisito previdenza agricola; l'esenzione si applica anche in caso di terreno posseduto da CD o IAP (Art. 2 c. 3) e concesso in comodato o in fitto ad altro CD o IAP.

  • oltre 600 metri di altitudine: esenzione per tutti i terreni.

Il Comune di San Gregorio è a 402 metri di altitudine.

 

Aliquota IMU Terreni Agricoli

L' articolo 13 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201 (e successive modificazioni) stabilisce per i terreni agricoli un'aliquota IMU del 7,6 per mille.

L' aliquota base può essere aumentata o diminuita del 3 per mille dal Comune in cui è ubicato il terreno.

Il valore imponibile sui cui calcolare l'IMU è costituito dal cosiddetto "valore catastale" del terreno.

 

Valore Catastale dei Terreni Agricoli

Il comma 5 dell'art. 13 riporta:

"Per i terreni agricoli, il valore e' costituito da quello ottenuto applicando all'ammontare del reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1° gennaio dell'anno di imposizione, rivalutato del 25 per cento ai sensi dell'articolo 3, comma 51, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, un moltiplicatore pari a 135.

 

Terreni Coltivati Direttamente e Non Coltivati

Sempre il comma 5 dello stesso articolo stabilisce che: "Per i terreni agricoli, nonche' per quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola il moltiplicatore e' pari a 75".

Dal testo della norma sembra quindi che il moltiplicatore catastale ridotto si possa applicare anche ai terreni non coltivati purché questi ultimi siano posseduti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali (è il caso ad esempio di un agricoltore che possiede alcuni terreni ma, per vari motivi, ne coltiva solo una parte).

 

Agevolazioni

Rispetto al testo originario gli emendamenti approvati ad aprile 2012 hanno re-introdotto le agevolazioni per i terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti o dagli imprenditori agricoli professionali, ripristinando quanto già previsto in materia di ICI (art. 9 D.LGS. n. 504 del 1992).

Il comma 8-bis del citato articolo prevede infatti che:

"I terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, e successive modificazioni, iscritti nella previdenza agricola, purche' dai medesimi condotti, sono soggetti all'imposta limitatamente alla parte di valore eccedente euro 6.000" (in pratica non si paga nulla per terreni fino a euro 6.000 compresi.

Oltre tale importo è prevista una serie di riduzioni d'imposta progressive come riportato nella seguente tabella:

 

Tabella delle riduzioni IMU comma 8-bis

Scaglione Riduzione %

da 0 fino a € 6.000 compresi 100 %

da € 6.000 fino a € 15.500 compresi 70 %

da € 15.500 fino a € 25.500 compresi 50 %

da € 25.500 fino a € 32.000 compresi 25 %

 

L'Art. 13, comma 8, pone come condizione per beneficiare di questa agevolazione (esenzione e detrazione d'imposta per scaglioni) il "possesso" e la "conduzione diretta" dei terreni da parte dei soggetti sopra indicati (la frase "purché dai medesimi condotti" indica una condizione che deve verificarsi contemporaneamente al possesso) mentre il comma 5 prevede la possibilità del moltiplicatore catastale ridotto anche per i terreni non coltivati.

Questa discrepanza di trattamento tra il comma 5 ed il comma 8-bis ha inizialmente creato alcuni dubbi su come dovessere intendersi la norma nel suo complesso.

Con la circolare 3/DF del 2012 il Dipartimento delle Finanze è intervenuto per chiarire che: "si deve ritenere che la locuzione "nonché per quelli non coltivati" (comma 5) assume, nel contesto della disposizione in commento, la finalità di rendere applicabile il moltiplicatore di 110 anche nel caso in cui il terreno deve essere lasciato a riposo - ed è quindi non coltivato - in applicazione delle tecniche agricole (il cosiddetto 'set aside')".

E infine:

"Le stesse considerazioni, per uniformità di disciplina, valgono ai fini del riconoscimento dell'agevolazione disposta dal comma 8-bis dell'art. 13 del D.L. n. 201 del 2011". In altre parole per i terreni agricoli, compresi quelli

 

Arrotondamenti

Il calcolo dell'IMU (e relative rateazioni) sui ogni singolo bene immobile va effettuato arrotondando al centesimo di euro per difetto se il terzo decimale è un numero da 0 a 4, per eccesso se va da 5 a 9.

Ad esempio: 378,534 diventa 378,53, mentre 378,535 diventa 378,54.

Per quanto riguarda invece il versamento con il modello F24 la regola è diversa.

Trattandosi di un tributo locale, come precisato anche nella circolare 3/DF, l' importo da versare per ciascuna tipologia di immobile (cui corrisponde un diverso codice tributo) si ottiene arrotondando all'euro superiore o inferiore (art. 1, comma 166 della Legge n. 296/2006).

In altre parole prima si sommano gli importi arrotondati al centesimo aggregandoli per codice tributo e poi, per ciascuna riga dell F24, si arrotonda il totale risultante all'euro superiore o inferiore.

Esempio di arrotondamento all'euro: 521,49 diventa 521,00 mentre 521,50 diventa 522,00.

 

I dati forniti da questa applicazione si intendono a carattere indicativo.

L'Utente è tenuto sempre a controllare i risultati.

 

Comune di San Gregorio d'Ippona

P.IVA : 00352950794

HTML 4.01 Valid CSS
Pagina caricata in : 0.241 secondi
Powered by Asmenet Calabria