Festa del Santo Patrono

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12/03/2022

Festa del  Santo Patrono

Nel giorno della ricorrenza della festa del nostro  Patrono san Gregorio Magno in segno di riconoscenza e ringraziamento  la nostra amministrazione ha deposto un cuscino di fiori ai piedi del Santo .

Il ringraziamento ad un Santo che nato benestante  ha preferito votarsi e servire i poveri per diventare poi papa nella roma degli anni 600.

Nell’occasione questo gesto vuole anche essere un momento di raccoglimento attorno a lui di tutti noi amministratori e fedeli in quanto stiamo vivendo un momento eccezionale  

Siamo Usciti da un periodo di crisi con la pandemia, e dopo tanta sofferenza provocata  da un virus invisibile e cattivo, avevamo sperato di essere diventati più buoni, più umili, più fratelli.  Non è ancora passato il pericolo, siamo sotto la minaccia della guerra. I nostri fratelli Ucraini la cui bandiera è rappresentata in quel cuscino di fiori stanno soffrendo sotto le bombe lanciate quotidianamente,  con un grosso tributo di vite.

La guerra è distruzione. Di tutto, di cose e di persone. È distruzione di speranza.

Dalla lettera di una bambina riprendo la sua definizione di guerra: La guerra è una drammatica realtà che coinvolge migliaia di innocenti e che non aiuta a risolvere i problemi, anzi li peggiora. Essa rappresenta una creazione irragionevole e egoista dell'uomo che, per cercare di trovare una soluzione ai vari problemi che lo coinvolgono, preferisce scartare metodi pacifici come il dialogo

La guerra è incapacità di dialogo. Incapacità di sentirsi, fratelli, o compagni  La guerra sarà sempre e soltanto «inutile strage». 

 Solo la pace è vita.  La guerra  distrugge la possibilità della convivenza presente e futura. Distrugge l’educazione dei bambini, degli adolescenti, dei giovani. 

Noi credenti oggi preghiamo  uniti, inginocchiati davanti allo stesso Dio, preghiamo  con le parole e con le lacrime.  Imploriamo il Padre  che è nei cieli e in ogni angolo della terra per intercessione di San Gregorio Magno di evitare agli uomini di qualunque razza e condizione di finire sotto il giogo assurdo, spaventoso e illogico delle armi.

La preghiera può fermare la guerra.  Noi ci crediamo. 

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